Emergenza biposto Paracadute d'emergenza per parapendio biposto:
Tutto è iniziato a primavera quando l'evidenza dei fatti ci aveva mostrato la inefficacia del sistema di emergenza sul parapendio biposto. Sia personalmente durante i corsi SIV organizzati dalla Union ed anche grazie al confronto con altri amici istruttori che gestiscono con professionalità corsi SIV è apparsa evidente la pericolosità derivante dal lancio del paracadute d'emergenza in biposto.
In questo caso infatti, nonostante fossero installati i cosiddetti sistemi di abbattimento automatico delle B del parapendio, la vela si poneva picchiando in avanti nella configurazione definita a specchio. Tale situazione è particolarmente grave perchè la vela così posizionata trascina verso il basso il paracadute d'emergenza che non riesce più a svolgere adeguatamente il suo lavoro frenante. Infatti l'emergenza non riesce a sostenere la somma del peso dei due occupanti se viene ad essere caricata anche della spinta aerodinamica del parapendio rivolta in basso ed in avanti. Il risultati erano dei veri tonfi in acqua... Immaginate una caduta sul terreno a quelle velocità: significherebbe mandare in mille pezzi pilota e passeggero.
Con i parapendio biposto dell'ultima generazione il sistema che doveva produrre automaticamente lo stallo di B risulta essere dunque inadeguato. In realtà l'emergenza non riesce a tirare sufficientemente la linea B che viene ad essere abbassata solo di una decina di centimetri , la deformazione che si crea su una corda alare ampia come quella del biposto è insufficiente a consentire il recupero della posizione ideale del parapendio che dunque permane nella posizione a specchio. Ogni sforzo fisico diretto sulla linea B anche da parte del pilota più forte muscolarmente non riesce a migliorare la situazione.
Preoccupati della situazione abbiamo cercato delle soluzioni tecniche che potessero risolvere il problema.
Il nostro lavoro è partito dal presupposto di dover lavorare sul sistema di collegamento pilota, passeggero, vela più diffuso dalle nostre parti cioè quello con i distanziali.
Al momento della apertura del paracadute d'emergenza avevamo comunque una certa quantità di energia che potevamo sfruttare anche se questa col vecchio sistema risultava insufficiente per trazionare adeguatamente le linee B.
Maillon Ho realizzato dunque un sistema di demoltiplica per consentire alla resistenza creata dal paracadute di poter vincere quella molto forte opposta dalle B del biposto. Si tratta di un semplice paranco che raddoppia la trazione esercitata sulle B. Sinceramente nonostante i primi confortanti esperimenti mi sembrava comunque una soluzione non del tutto ottimale perchè come detto la corda alare di un biposto e molto ampia e quindi ho deciso di applicare la trazione oltrechè alle B anche alle C.
Dopo avere provato personalmente il sistema posso affermare che funziona perfettamente. I filmati dimostrano che l'abbattimento delle linee B e C che si ottiene è completo con i maillon rapid dei relativi cavi che sono portati a livello del moschettone principale d'aggancio della vela. Abbiamo effettuato le prove del sistema sul lago di Castel Gandolfo.


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I test sono stati svolti con paracadute d'emergenza classico cioè tondo a calotta rientrante di 51,6 mq. I carichi al momento del lancio sono stati anche importanti con il raggiungimento dei 200 kg (massimo strutturale consentito per il paracadute d'emergenza). Il sistema ha dimostrato la sua efficacia anche nel caso in cui il parapendio usato fosse munito di trim e con questo sistema posizionato nella posizione di lasco totale (vela picchiata). La modifica consiste essenzialmente in un nuovo sistema di sospensioni principali del paracadute d'emergenza.
La sospensione in questione deve essere leggermente più lunga dell'originale. Si tratta sempre di una fettuccia doppia che però deve avere nella parte terminale una fodera di protezione. Infatti la rapidità del sistema è tale da consigliare una protezione della cinghia in modo da evitare fenomeni di riscaldamento da frizione e possibili danneggiamenti. Con i biposto moderni la lunghezza ideale risulta essere di 290 -305 cm ma tale misura è influenzata dal posizionamento del paracadute sulla sella del pilota e dalla lunghezza degli elevatori della vela. Sconsigliamo di applicare delle sospensioni più lunghe perché allontanando l'emergenza la potrebbero far finire in ombra del parapendio. Tale misura è riducibile nel caso di non utilizzo del così detto bilancino. Le sospensioni come al solito devono arrivare come al solito da dietro (posizione del pilota) ai distanziali. Sul punto d'aggancio della vela avremo istallato un sistema di rinvio per la fettuccia. Sistema elevatori Questa infatti deve passare all'interno del moschettone che fissa il parapendio e quindi andare davanti al gruppo degli elevatori. La fettuccia deve proseguire esternamente e passare nell' ordine dentro i maillon rapid che collegano le bretelle B e C, quindi tornando indietro. Ora la stessa tornerà in basso ed esternamente rispetto all'ultimo elevatore andandosi a fissare sul punto predisposto sul distanziale per fissare le sospensioni del paracadute d'emergenza. Abbiamo protetto le fettuccie degli elevatori B e C a livello delle asole di fissaggio dei maillon rapid con dei nastri in mylar in modo da non creare danneggiamenti agli stessi allorchè la fettuccia scorre rapidamente sopra gli stessi.
Questo sistema risulta essere veramente efficace tanto che al momento del lancio la vela ha un modestissimo pendolamento in avanti subito contrastato dall'abbattimento contemporaneo di B e C che sono posizionate rapidamente a livello del punto di aggancio del paracadute d'emergenza sui distanziali. Il pilota può ulteriormente migliorare l'equilibrio del parapendio trazionando i comandi a fondo.In questo modo la vela scaricata, si dispone accanto all'emergenza diminuendo la velocità di caduta. L'equilibrio che si ottiene è semplicemente perfetto senza nessun intervento del pilota se non sui freni. Anche l'equilibrio tra pilota e passeggero è nella norma.
Con questo sistema i tassi di caduta raggiunti sono soddisfacenti essendo pressoché assimilabili a quelli che si ottengono col monoposto a dimostrazione che ciò che influenza maggiormente la velocità di caduta non sono tanto le dimensioni della calotta quanto l'equilibrio che si deve raggiungere tra emergenza e parapendio. Spero che la diffusione di questo sistema sia rapida in virtù della facilità di realizzazione ed istallazione e soprattutto per garantire un corretto funzionamento del sistema d'emergenza.

Marco Rech


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Veleria Union significa oltre che scuola di volo anche produzione e riparazione di attrezzature per il volo Libero. Circa dieci anni fa sono state realizzate a Roma una veleria e una officina. Siamo così in grado di fornire la più completa assistenza sia per l'acquisto di attrezzature nuove o revisionate sia per la manutenzione ordinaria dei mezzi (controllo annuale delle misure del fascio, porosità vela, ripiegamento paracadute emergenza, etc...) che per le riparazioni più difficili inerenti sia cavi che teli del parapendio o riparazioni e modifiche di imbragature o riparazioni su telai e vele di deltaplani. Oltre che produrre direttamente parapendio, deltaplani, imbragature, paracadute d'emergenza la Union è anche un centro di assistenza tecnica dei più prestigiosi marchi produttori di attrezzature di volo libero. La collaborazione esistente con alcune case produttrici permette cosi anche di fornire un Centro Prove Volo per poter scoprire il "feeling" con un prodotto.

Carlo Dalla Rosa su FireBird ;)

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