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Il pianeta Terra è ricoperto per il 70% da acqua. Volare con un mezzo capace di flottare, decollare ed ammarare rappresenta per il volo il massimo della sicurezza. In qualsiasi momento si può ammarare senza il problema di trovare una pista idonea.
L'idrovolante offre questa insuperabile garanzia. L'idrovolante più semplice, pratico ed economico è il Gommone Volante.
Sono necessarie poche ore di istruzione per apprendere il pilotaggio di questo mezzo. Il suo pilotaggio è assimilabile a quello di un normale deltaplano a motore: infatti la pedaliera agisce sul timone offrendo la manovrabilità in acqua, mentre per il volo ci si basa sul pilotaggio del deltaplano con una manetta per accellerare il motore ed una barra di pilotaggio per gestire velocità e direzione. Senza ala si trasforma in un idroscivolante capace di trasportare quattro persone anche sui fondali più bassi. Il telaio interno è formato da un robusto traliccio di tubi in acciaio inox che può venire separato dallo scafo e applicando un kit di tre ruote lo trasforma in un carrello per decollare dalla terraferma.
Il gommone volante può essere utilizzato su fiumi, paludi, e sul mare anche formato.
Il gommone volante (Flying Inflatable Boat) è estremamente pratico poiché l'ala si monta in 15 minuti e si è pronti al volo. I suoi usi sono i più disparati essendo un mezzo sicuro e versatile. Gli spostamenti sono agevoli essendo capace di trasportare due persone ad una velocità di crociera di circa 70 Km/h con una autonomia di volo di oltre 150 chilometri. L'utilizzo del F.I.B. in Italia è regolamentato dalla legge 106 del 1988 e dai suoi Regolamenti tecnici. In effetti si tratta di un idrovolante ultraleggero e quindi controllato dall'Aero Club d'Italia.
Per il suo pilotaggio è necessario frequentare un regolare corso di volo con lezioni teoriche e pratiche finalizzato al rilascio
dell'attestato di pilota e alla indispensabile abilitazione idro.
L'unica scuola abilitata a questo scopo è la Union Roma. |